Comunicato sulla strage di Modena
Testo Integrale:
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Quanto accaduto oggi a Modena non ferisce soltanto le persone coinvolte, ma tocca il cuore stesso della nostra comunità, quel senso di serenità, di fiducia e di sicurezza che accompagna le nostre vite quotidiane e che troppo spesso diamo per scontato.
In pochi istanti, una giornata qualunque si è trasformata in paura, angoscia e dolore. E stasera il pensiero di tutti noi deve andare, prima di ogni altra cosa, alle persone ferite, alle loro famiglie, a chi ha vissuto attimi di autentico terrore e a chi porterà dentro di sé il ricordo di queste ore difficili. Perché, in fondo, credo che una città vera si riconosca soprattutto nei momenti in cui sa stringersi attorno a chi soffre e trasformare il dolore di qualcuno in una responsabilità collettiva.
E c'è però, in tutto questo orrore, qualcosa di positivo accaduto oggi, ovvero il momento in cui le forze dell’ordine, i sanitari, i vigili del fuoco, i soccorritori e tantissime donne e uomini che sono intervenuti con coraggio, lucidità, umanità e straordinario senso dello Stato. A loro dobbiamo gratitudine, rispetto e riconoscenza, perché nelle ore più difficili hanno rappresentato un punto fermo per un’intera comunità.
Stasera Modena è ferita, ma non piegata. È una comunità che si raccoglie nel silenzio, che si stringe in un abbraccio collettivo e che, proprio nella forza della propria unità, ritrova il coraggio di guardare avanti con speranza e grande coraggio.
Di fronte al dramma di una comunità, la politica ha l'imperativo morale di ammainare le bandiere e riscoprire la sua missione più nobile e alta che riguarda il servizio al bene comune. Strumentalizzare il dolore per calcoli ideologici significa tradire la dignità delle istituzioni. Oggi è il tempo del silenzio, del rispetto e dell'unità.
